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STATUTO della Associazione produttori biologici e biodinamici "Liguria biologica" - anno di costituzione 1998, modifiche statutarie 2007

Il giorno otto del mese di marzo dell’anno duemilasette (08/03/2007), in riunione assembleare straordinaria ed in presenza del Notaio, sono state approvate le nuove norme statutarie dell'Associazione produttori biologici e biodinamici "Liguria Biologica" che sostituscono il precedente satuto relativo all'anno di costituzione 1998. Le modifiche si sono rese necessarie al fine di modificare la sede legale ed effettuare snellimenti burocratici e contenimento delle spese gestionali.

TITOLO I - COSTITUZIONE, DURATA, SCOPO

TITOLO II - PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

TITOLO III - ASSOCIATI, OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI

TITOLO IV - SEZIONI, ORGANI


(6-8 pagg)

STATUTO
“ASSOCIAZIONE PRODUTTORI BIOLOGICI E BIODINAMICI LIGURIA BIOLOGICA”

TITOLO I - COSTITUZIONE, DURATA, SCOPO

COSTITUZIONE
Art. 1°) E’ costituita una associazione tra produttori agricoli biologici e biodinamici liguri denominata “ASSOCIAZIONE DI PRODUTTORI BIOLOGICI E BIODINAMICI LIGURIA BIOLOGICA”, con sede in Leivi (GE) in via Costasecca civico numero dieci.
Art. 2°) L’associazione può istituire Sezioni in tutto il territorio ligure.
Art. 3°) L’Associazione svolge la propria attività nel territorio della Regione Liguria, nel settore della promozione, produzione, trasformazione e successiva commercializzazione di prodotti ottenuti secondo i metodi dell’agricoltura biologica, ai sensi dei vigenti Regolamenti C.E.E. e secondo le normative nazionali e regionali ad essi collegate, nonché da quanto previsto dal presente statuto associativo e in ottemperanza alle norme dei regolamenti comunitari nazionali.

DURATA
Art. 4°) l’Associazione ha durata fino al (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta) salvo proroga deliberata dall’assemblea.

SCOPI DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 5°) l’Associazione è apartitica e senza fini di lucro.
Art. 6°) L’Associazione ha per scopo la valorizzazione della produzione, della trasformazione e della successiva commercializzazione di prodotti ottenuti secondo i metodi dell’agricoltura biologica e biodinamica, in armonia con gli indirizzi della politica agricola comunitaria e della programmazione nazionale e regionale, in conformità ai vigenti Regolamenti C.E.E. L’associazione si propone inoltre di:
a) promuovere e favorire l’immissione sul mercato dei prodotti degli associati;
b) rappresentare e tutelare i propri associati nei confronti della pubblica amministrazione, degli enti pubblici e privati;
c) svolgere compiti di intervento in esecuzione di regolamenti comunitari;
d) promuovere la costituzione di imprese, anche cooperative, e di altre forme associative per la realizzazione e la gestione di impianti di stoccaggio, lavorazione, trasformazione e commercializzazione;
e) promuovere servizi di sostegno per i soci produttori, come l’acquisto di mezzi necessari per la coltivazione, la trasformazione, la conservazione e la commercializzazione dei prodotti degli associati;
f) promuovere, proporre e gestire di concerto con l’amministrazione pubblica programmi di studio, ricerca e sperimentazione diretti alla conversione ed alla razionalizzazione produttiva, ai sensi dei vigenti Regolamenti C.E.E., delle aziende degli associati;
g) realizzare e gestire programmi di formazione professionale per tecnici e produttori, assistenza tecnica per i produttori biologici e biodinamici, nonché svolgere attività di informazione ed educazione alimentare ed ambientale nei confronti dei consumatori e degli utenti;
h) favorire la selezione, la conservazione e la valorizzazione delle specie locali sia animali che vegetali;
i) istituire un marchio per la valorizzazione e la tutela dei prodotti liguri biologici e biodinamici;
l) collaborare con strutture scolastiche di ogni ordine e grado per stimolare, specie nei giovani, l’interesse sulle relazioni che intercorrono tra agricoltura, ambiente e salute;
m) promuovere attività socioculturali in collaborazione con altre associazioni, cooperative ed enti pubblici per rispondere alle problematiche relative all’agricoltura con particolare riferimento al biologico e al biodinamico, con risoluzioni che contengano la questione occupazionale e la valorizzazione della figura professionale dell’agricoltore;
n) organizzare l’istituzione di fiere e mercati con particolare riferimento all’attività di promozione dell’agricoltura biologica e biodinamica, nonché punti vendita per i prodotti provenienti da coltivazioni del settore;
o) promuovere tutte le attività che, in armonia con gli scopi dell’Associazione, possano creare una integrazione di reddito per gli agricoltori, come agriturismo, artigianato ed altro;
p) formulare progetti per l’inserimento delle tecniche proprie dell’agricoltura biologica e biodinamica all’interno di aree destinate a Parco Naturale;
q) raccogliere, in base ai bisogni e disponibilità dell’Associazione, richieste per il servizio civile e l’inserimento socio-riabilitativo;
r) compiere operazioni mobiliari o immobiliari utili al conseguimento dei fini istituzionali;
s) affidare e/o revocare, nel rispetto di regolamenti comunitari e della normativa nazionale e regionale, le funzioni operative di propria competenza a cooperative, consorzi, organismi associativi ed a singoli associati e non associati, qualora siano particolarmente attrezzati e/o particolarmente competenti sempre nel rispetto dei vigenti Regolamenti CEE 2092/91 e disposizioni nazionali e regionali.
Art. 7°) L’Associazione può partecipare ad altre organizzazioni od enti che si propongano il conseguimento degli obiettivi della politica agricola comunitaria; in particolar modo può far parte di unioni di associazioni di grado superiore che perseguano gli stessi obiettivi dell’Associazione, nel rispetto delle vigenti norme comunitarie, nazionali e regionali.
Art. 8°) L’Associazione agevola l’attività degli organismi di controllo riconosciuti dalla normativa vigente.

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TITOLO II – PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

PATRIMONIO
Art. 9°) Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
a) da eventuali fondi di riserve con le eccedenze di bilancio;
b) da eventuali erogazioni, donazioni, lasciti.
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
1) dalle quote sociali;
2) dalle attività di gestione;
3) da eventuali contributi concessi da Enti e persone fisiche;
4) da ogni altro provento a qualsiasi titolo pervenuto.

ESERCIZI SOCIALI
Art. 10°) L’esercizio finanziario chiude il trentuno dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo il bilancio consultivo e quello di previsione per il successivo esercizio.

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TITOLO III – ASSOCIATI, OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI

ASSOCIATI
Art.11°) L’Associazione comprende categorie di associati ordinari e di associati sostenitori; previa domanda, gli associati verranno ammessi dal Consiglio Direttivo - su mandato dell’assemblea - e verseranno all’atto dell’ammissione la quota associativa annualmente stabilita dal Consiglio stesso.
Possono essere ammessi all’Associazione in qualità di associati ordinari gli operatori biologici risultanti iscritti nell’apposito “elenco regionale degli operatori biologici”.
In ogni caso requisito necessario è l’iscrizione documentabile ad uno degli organismi di controllo del biologico riconosciuti a livello nazionale ai sensi del Decreto Legislativo 220 del 17 marzo 1995 e successive modifiche ed integrazioni; deroghe al presente articolo possono essere approvate dall’Assemblea degli associati – con le maggioranze di cui al successivo articolo 20° - su motivate proposte del Consiglio Direttivo qualora i soggetti proposti, consistenti in persone fisiche o giuridiche, pur non avendo titoli di cui al precedente comma del presente articolo possono, con le loro peculiarità, fattivamente contribuire al raggiungimento degli scopi dell’Associazione; ciò sempre nel rispetto dell’attuale normativa sulle Associazioni.
E’ altresì ammessa la partecipazione di soggetti con le caratteristiche suddette, svolgenti attività in zone limitrofe o in cui non siano costituite e riconosciute le corrispondenti organizzazioni associative.
Sono associati sostenitori le persone fisiche o giuridiche interessate all’attività svolte dall’Associazione, detti associati non avranno diritto al voto nelle assemblee dell’Associazione stessa.
L’iscrizione degli associati potrà avvenire direttamente presso la Sede Centrale dell’Associazione o presso una qualsiasi Sezione.
Art. 12°) Gli associati ordinari avranno diritto a frequentare i locali associativi e ad utilizzare l’organizzazione e i servizi apprestati dall’Associazione.
Gli associati sono obbligati ad osservare le norme statutarie e regolamentari e le disposizioni dell’Assemblea e del Consiglio.
Agli associati che trasgrediscono tali obblighi potranno essere erogate le sanzioni disciplinari della censura e della sospensione. La censura è applicata dal Consiglio; la sospensione è deliberata dall’Assemblea. Nei casi di particolare gravità l’Assemblea potrà decidere l’esclusione dell’associato.
Art. 13°) La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni, esclusione e morosità. L’esclusione verrà deliberata dall’assemblea degli associati per indegnità o per altri gravi motivi; la morosità verrà dichiarata dal Consiglio.
Art. 14°) Il recesso dell’associato ordinario è consentito dopo il terzo anno dalla data di riconoscimento da parte dell’associazione, a condizione che ne faccia domanda entro tre mesi dal termine dell’esercizio sociale, oppure che entri a far parte di cooperative od altre forme associative aderenti all’associazione. Sulla domanda di recesso delibera il Consiglio Direttivo entro trenta giorni dalla data di ricevimento della comunicazione, trascorso il quale termine il recesso si intende accolto a tutti gli effetti.
L’associato, sia ordinario che sostenitore, resta comunque vincolato per gli impegni presi verso l’associazione antecedentemente alla data di recesso. Il recesso è anche consentito per la documentata perdita e/o per la sospensione dei requisiti richiesti al produttore singolo od associato ai sensi dei vigenti regolamenti CEE.

OBBLIGHI DELL’ASSOCIATO
Art. 15°) Con l’iscrizione, l’associato assume nei confronti dell’Associazione l’impegno a mantenere il vincolo produttivo con metodi di agricoltura biologica. L’associato oltre agli obblighi previsti nei precedenti articoli e nel primo comma del presente articolo, assume altresì nei confronti dell’associazione i seguenti obblighi:
a) Osservare pienamente quanto stabilito in materia dai vigenti Regolamenti CEE e secondo le normative nazionali e regionali ad essi collegate;
b) Contribuire alla costituzione di fondi di intervento necessari per il conseguimento degli scopi sociali.
L’associato è tenuto a corrispondere all’associazione i contributi determinati dall’assemblea. Il nuovo associato deve versare la quota di ammissione, nella misura stabilita dall’assemblea, entro un mese dalla comunicazione del provvedimento di ammissione.

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TITOLO IV – SEZIONI, ORGANI

SEZIONI
Art.16°) Le sezioni dell’associazione hanno il compito di facilitare il conseguimento delle finalità statutarie nel quadro delle direttive degli organi associativi congregando nuclei di soci operanti in situazioni pedoclimatiche simili ed affini in relazione alle esigenze di commercializzazione ed altre situazioni ritenute motivatamente valide dall’Assemblea stessa. Sono istituite con decisione del Consiglio Direttivo che fissa i limiti della loro competenza territoriale. Non potranno coesistere due o più Sezioni con la stessa competenza territoriale.
Alla loro amministrazione è preposto un consiglio. La nomina, la composizione di tale consiglio, il funzionamento delle Sezioni ed i loro rapporti con gli organi centrali dell’Associazione sono disciplinati da un apposito Regolamento delle Sezioni, formulato in armonia con il presente statuto ed approvato dall’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo ha altresì facoltà di sciogliere le Sezioni.

ORGANI
Art. 17°) Gli organi dell’Associazione sono:
a) l’Assemblea degli associati;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente.
Art. 18°) L’Assemblea degli associati può essere ordinaria e straordinaria.
La convocazione deve effettuarsi mediante avviso contenente l’ordine del giorno, la data ed il luogo della prima convocazione e della seconda, che dovrà seguire la prima di almeno 24 (ventiquattro) ore.
L’avviso dovrà essere inviato a tutti gli associati almeno 10 (dieci) giorni prima dell’adunanza.
Il Consiglio Direttivo potrà a sua disposizione ed in aggiunta alle modalità sopra descritte usare qualunque forma di pubblicità diretta a meglio diffondere tra gli associati l’avviso di convocazione.
Art. 19°) L’Assemblea ordinaria degli associati:
a) approva il Bilancio consuntivo;
b) procede alla nomina, previa determinazione del numero dei componenti, del Consiglio Direttivo, del Presidente e del Vice Presidente;
c) approva regolamenti interni e disciplinari;
d) approva deroghe in materia di titoli degli associati di cui al quarto comma dell’articolo 11:
e) ratifica la determinazione della quota di adesione annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo;
f) delibera sugli indirizzi e le direttive dell’Associazione;
g) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti la gestione associativa che il Consiglio Direttivo sottopone alla sua attenzione;
essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i primi quattro mesi solari.
L’assemblea straordinaria degli associati delibera in merito alle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, alla proroga e all’anticipato scioglimento dell’Associazione, provvedendo alla nomina di due o più liquidatori che possono essere scelti anche tra gli associati.
L’Assemblea, sia essa ordinaria che straordinaria, viene convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo o il Presidente lo ritenga necessario od opportuno o quando ne venga fatto richiesta scritta da almeno un terzo dei Consiglieri o un decimo degli associati.
In questo caso l’Assemblea sarà convocata senza indugio e comunque non oltre 20 (venti) giorni dalla richiesta.
Art. 20°) In prima convocazione l’Assemblea ordinaria o straordinaria è regolarmente costituita quando siano presenti la metà più uno degli associati.
In seconda convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera validamente - a maggioranza assoluta dei voti - su tutti gli oggetti posti all’ordine del giorno, ivi comprese le modifiche statutarie.
L’associato può delegare un proprio rappresentante (purché non appartenente al Consiglio Direttivo) mediante apposita comunicazione scritta, da conservarsi agli atti; ogni associato potrà comunque rappresentare non più di un altro associato (massimo una delega).
Per le votazioni si procederà normalmente con il sistema dell’alzata di mano; è tuttavia facoltà dell’Assemblea optare di volta in volta per procedure diverse.
Art. 21°) Hanno diritto di voto nelle Assemblee tutti i soci ordinari indipendentemente dall’anzianità di iscrizione, purché in regola con il pagamento delle quote di adesione.
L’Assemblea, tanto in sede ordinaria che straordinaria è presieduta dal Presidente dell’Assemblea e dal segretario, nominati dall’Assemblea stessa.
Art. 22°) Il Consiglio Direttivo si compone di un numero da 3 (tre) a 15 (quindici) Consiglieri, eletti tra i rappresentanti degli associati.
Il Consiglio Direttivo viene rinnovato ogni due anni e la medesima persona può essere rieleggibile per un massimo di cinque volte.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice-Presidente, almeno una volta ogni tre mesi, nonché le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure ne sia fatta richiesta scritta da almeno 2/5 (due quinti) dei consiglieri.
La convocazione è fatta telefonicamente o a mezzo lettera, da spedirsi almeno tre giorni prima dell’adunanza, o, in casi urgenti, anche a mezzo telegramma, in modo che i Consiglieri ne siano informati almeno un giorno prima della riunione.
Le adunanze sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti.
Le votazioni sono di norma palesi.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione.
Spetta pertanto al Consiglio Direttivo:
a) nominare al suo interno amministratori delegati, direttore delegato o consiglieri delegati a particolari incarichi stabilendone i poteri;
b) curare l’esecuzione delle delibere assembleari;
c) redigere bilanci consuntivi e preventivi;
d) compilare i regolamenti interni ed i disciplinari da sottoporre a rettifica assembleare;
e) stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti l’attività sociale;
f) deliberare circa l’ammissione o la decadenza da socio, salvo ratifica da parte dell’assemblea ordinaria;
g) elaborare proposte di indirizzo e direttive dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
h) compiere tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione, fatta eccezione soltanto di quelli che per disposizione del presente Statuto o di disposizioni di Legge vigente o future siano riservate all’Assemblea.
Art. 23°) In caso di impossibilità giustificata a partecipare all’adunanza, il Consigliere può delegare un proprio rappresentante tra gli altri membri del consiglio direttivo o tra gli associati stessi mediante apposita comunicazione scritta, da conservarsi agli atti; ogni Consigliere potrà comunque rappresentare una sola delega.
In caso di assenza ingiustificata a tre adunanze consecutive del Consiglio Direttivo, il Consigliere decade dalla carica. Il Consiglio Direttivo delibera di volta in volta sulla congruità della giustificazione presentata per l’assenza.
Quando vengono a mancare uno o più Consiglieri, il Consiglio provvede alla cooptazione di un numero di rappresentanti degli associati pari a quelli mancanti. La cooptazione dovrà essere ratificata alla prima Assemblea in sede ordinaria degli associati.
Art. 24°) Il Presidente dell’Associazione ha la rappresentanza e la firma sociale. Egli è autorizzato a riscuotere da pubbliche amministrazioni o da privati pagamenti di qualsiasi natura ed a qualsiasi titolo, rilasciandone liberatoria quietanza.
Egli ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa, in qualunque grado di giurisdizione.
Previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, può delegare parte delle proprie attribuzioni al Vice-Presidente, ad un membro del Consiglio stesso o al Direttore delegato.
In caso di assenza o impedimento, tutte le mansioni del Presidente spettano al Vice-Presidente, il cui intervento farà piena fede dell’assenza o impedimento stesso.
Art. 25°) Durante l’esistenza dell’Associazione, ed anche al suo scioglimento, le eventuali riserve ed il patrimonio non potranno essere ripartiti tra gli associati. In caso di cessazione dell’Associazione, l’intero patrimonio sociale deve essere devoluto a fini di pubblica utilità, conformemente agli scopi associativi, secondo quanto stabilito dai liquidatori, sentita l’Assemblea degli associati.
Art. 26°) L’Assemblea che dichiara lo scioglimento dell’Associazione dovrà provvedere alla nomina di due o più liquidatori che potranno essere scelti anche tra i medesimi associati.
Art. 27°) Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme del vigente Codice Civile.

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