| L'Associazione
produttori biologici e biodinamici "LIGURIA BIOLOGICA"
L'associazione
di produttori biologici e biodinamici "LIGURIA BIOLOGICA"
si è costituita nel marzo 1998, per iniziativa di alcuni
agricoltori liguri, con lo scopo di formare una struttura di coordinamento
e rappresentanza tra gli operatori del settore. Il numero delle
aziende associate conta attualmente circa 30 operatori biologici,
insieme ad altrettanti soci sostenitori, i quali partecipano in
prima persona al finanziamento dell'associazione attraverso rispettive
quote d'iscrizione e di adesione. Le aziende associate, distribuite
su tutto il territorio regionale, presentano una pluralità
di indirizzi produttivi in relazione alla vocazione e tradizione
dei singoli territori. Le coltivazioni più diffuse sono
ortaggi, basilico, piante aromatiche, insieme alla produzione
di olio extra vergine d'oliva, olive, piante officinali frutta
e miele. Seppure di ridotte dimensioni ma di estremo interesse,
è la produzione di vino, cereali, e trasformati.
Settori in via di ampia diffusione sono le attività di
allevamento carni e di trasformazione dei derivati del latte.
L'attività agrituristica, diffusa soprattutto nella provincia
di La Spezia, costituisce un ulteriore elemento di qualificazione
aziendale in rapida espansione. Anche un vivaio certificato per
la produzione di piantine da trapianto, di ortaggi, officinali
e aromatiche biologiche, ha fornito la propria adesione in qualità
di socio produttore.
L'associazione
ha definito il proprio piano di intervento attraverso il raggiungimento
di finalità tecniche, culturali e di promozione commerciale
attraverso:
- la
divulgazione con progetti di educazione alimentare ed ambientale
rivolti alle scuole condotti collaborando attivamente con
la Regione Liguria, e con la partecipazione a manifestazioni
fieristiche dedicate ai temi dell'alimentazione e dell'ambiente;
- la
promozione commercializzazione con l'istituzione di mercatini
e punti vendita per i soci;
-
la formazione con lo svolgimento di progetti con finanziamenti
dell'Unione Europea riguardanti il biologico (varietà
orticole locali, viticoltura, olivicoltura, piante officinali,
zootecnia);
-
il coordinamento attraverso un'azione di collegamento tra
le aziende, scambio di informazioni ed esperienze.
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